Benvenuti

Benvenuti sul blog della maestra Rosalinda Ierardi!
Visualizzazione post con etichetta laboratorio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta laboratorio. Mostra tutti i post

lunedì 12 maggio 2014

Coder Dojo ... Be cool!

Coder Dojo

I Coder Dojo sono laboratori di programmazione (informatica) gratuiti per bambini e ragazzi.


Coder Dojo è presente in tutto il mondo e da qualche tempo anche in Italia tra le cui sedi troviamo Bologna.
Proprio a Bologna, città in cui vivo, ho avuto modo di partecipare a una data speciale dedicata alle maestre, anziché a bambini e ragazzi, un Teacher Dojo inserito nell'ambito dell'evento "Il Digitale a Scuola" organizzato dal Servizio Marconi T.S.I dell'USR Emilia Romagna, con cui collaboro da quest'anno.

All'Urban Center/ Sala Borsa io e le altre maestre siamo state accolte dalla collega Alessandra Serra, in duplice veste di maestra e neo-mentor e dai mentor Carmelo Presicce, MarcoMichael, Giacomo, Angela Sofia, Luigi, Daniele, Alessandro, Laura, Ugo e Raffaele, giovanissimi psicologici, ingegneri e programmatori informatici.
In maniera informale e con molto calore, questi ragazzi si sono occupati di noi con serietà e professionalità e direi anche tanta pazienza: sfido a tenere un corso a una trentina di maestre scatenate ed entusiasticamente coinvolte!
All'interno dei Coder Dojo, i mentor sono volontari appassionati di programmazione e informatica, che partecipano agli eventi organizzati dal Dojo volontariamente e in forma del tutto gratuita, per divulgare questa forma di creatività supportando i bambini e aiutandoli nei loro dubbi e nelle eventuali difficoltà. 

Durante il laboratorio abbiamo ricevuto le prime istruzioni per l'utilizzo di Scratch, un programma per l'apprendimento creativo per realizzare giochi, storie e animazioni.
Scratch è davvero straordinario, si tratta di un linguaggio di programmazione visuale che permette di gestire la programmazione informatica attraverso funzioni dalle sembianze di mattoncini di costruzioni che, incastrati tra loro, danno vita ad animazioni; in sintesi la fase primordiale della programmazione che poi evolvendo porterà alle vere e proprie stringhe in html.
Il V.P.L. Visual Programming Language consente la programmazione tramite la manipolazione grafica degli elementi e non tramite sintassi scritta.
Scratch, utilizzabile in tutte le lingue, ha una versione online sul web e una versione offline scaricabile.
I protagonisti sono selezionabili tra gli sprite su uno sfondo scelto tra le proprie immagini o tra quelli messi al disposizione dal programma, così come le musiche e i suoni.
Qui le stringhe sono sostituite da blocchi divisi in categorie: movimento, aspetto, suono, penna, variabili e liste, situazioni, controllo, sensori, operatori e altri blocchi; tutto organizzabile tra Script, Costumi e Suoni.

Qui di seguito un breve video di presentazione su come funziona.
A Bologna gli incontri di circa tre ore, avvengono più o meno con cadenza mensile, si impara ad utilizzare Scratch per creare programmi e semplici videogiochi, tutto diviso in due tempi: nella prima parte i mentor spiegano ed illustrano il funzionamento di Scratch e fanno riprodurre degli esempi ai bambini, dopo la merenda sono i bambini a sperimentare direttamente e a personalizzare le animazioni e i giochi.
I bambini possono iscriversi online sul sito, devono portare con sé un pc con alimentatore in cui sia già installato Scratch, una merenda e un genitore!

Molto apprezzate e condivise dalle maestre sono state "Le 7 regole d'oro per il mentor"di Barbara Laura Alaimo


Ogni bambino viene incoraggiato e assecondato nei suoi tempi e nelle sue capacità, il tutto in spirito di condivisione e perché no anche di peer tutoring, molto spesso sono i bambini stessi che, una volta appresi i segreti, li trasmettono ai loro coetanei, diventando "baby mentor".

I mentor bolognesi sono anche autori del milkbot un robot nato dal binomio cartone riciclato del latte + Arduino pilotato con Scratch.


Insomma, un'ottima opportunità per i bambini che apprendendo la programmazione possono sviluppare più competenze anche non direttamente riconducibili all'informatica.

Visita i siti ufficiali:
Coder Dojo
Coder Dojo Italia
Coder Dojo Bologna

È possibile contattare i vari Coder Dojo anche su Twitter @coderdojo e @coderdojobo o su Facebook.

Sul sito Code.org è possibile imparare un'Ora di Codice, sull'homepage è attivo il contatore ben in vista di quante siano le persone nel mondo che hanno imparato un'ora di programmazione; campagna di sensibilizzazione verso la scienza informatica e l'arte dello sviluppo.
L'iniziativa gratuita permette ad adulti e bambini di imparare a programmare attraverso esercizi graduali e guidati dai tutorial realizzati anche da personaggi famosi come Bill Gates, Mark Zuckerberg, gli ideatori di Dropbox e Twitter, la prima donna ingegnere di Facebook, giocatori dell'NBA e tanti altri, alla fine dei singoli percorsi si riceve un attestato.


E allora Be cool con Coder Dojo!

WebRep
currentVote
noRating
noWeight

mercoledì 4 settembre 2013

Leggere l'ora

Che ora è

Uno degli argomenti principe del programma di storia di classe seconda scuola primaria è la lettura dell'orologio, competenza per nulla facile da raggiungere...


Di seguito propongo un lavoro  dal titolo "Che ora è" , laboratorio aperto di 3 classi seconde (a.s. 2011/2012) della scuola primaria "G. Falcone" di Funo di Argelato (Bo) sull'individuazione dell'ora esatta a grandi linee dall'uomo primitivo a oggi.



Lavoro realizzato con la mia classe e le altre 2 seconde parallele, attraverso 3 diversi percorsi, storia e rappresentazione su disegno, tecnologie e informatica, i bambini hanno imparato a leggere l'ora, ma soprattutto, partendo dall'esperienza dei bambini, si è favorita una corretta concettualizzazione del "tempo" percepito soprattutto come susseguirsi di mutamenti: primo fra tutti l'alternanza di luce e buio.
In giardino noi insegnanti abbiamo proposto l'osservazione del Cielo, del Sole che sorge o tramonta in posti diversi dell'orizzonte e delle loro ombre anche con la realizzazione di una meridiana umana creata dai bambini, in cui loro stessi fungessero da indicatori.

Gli alunni, guidati dagli anziani del paese (volontari che entrano nella scuola per portare la loro esperienza in vari campi) hanno realizzato dei cerchi in compensato con il seghetto, forati al centro, di seguito colorati con le tempere. A parte hanno colorato con matite dei disegni raffiguranti il quadrante di un orologio con i numeri a vista. Tali disegni sono stati applicati sul compensato con la tecnica del decoupage e rifiniti con applicazioni dorate. Il lavoro è terminato con l'applicazione di un ingranaggio meccanico per completare un orologio funzionante personalizzato per ogni alunno.

Per approfondire gli argomenti affrontati, si è dato avvio ad una ricerca su internet. Partendo dalla definizione di "motore di ricerca", i bambini hanno scelto cosa e quali fossero le parole chiave da inserire, valutandone poi i risultati ottenuti.
Guidati dalla docente, gli alunni hanno creato una cartella e le immagini trovate e giudicate pertinenti sono state rinominate, salvate e collocate nel pc e nei diversi supporti informatici: chiavetta USB e Hard Disk esterno.
Attraverso la LIM, oltre ad effettuare tutte queste operazioni, è stato creato un file con il software proprietario di video-scrittura, che è servito da base per la creazione di questo lavoro multimediale, successivamente pubblicato sul sito della scuola e sul canale YouTube dedicato.

Guarda il video sullo svolgimento dei laboratori




Da La Nave di Clo

Qui un simpatico gioco online che permette di esercitarsi sulla lettura dell'orologio.